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Art. 236 – Concordato preventivo [e amministrazione controllata] (1)

È punito con la reclusione da uno a cinque anni l’imprenditore, che, al solo scopo di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo [di amministrazione controllata] (1), siasi attribuito attività inesistenti, ovvero, per influire sulla formazione delle maggioranze, abbia simulato crediti in tutto o in parte inesistenti.
Nel caso di concordato preventivo [o di amministrazione controllata] (1), si applicano:
1) le disposizioni degli artt. 223 e 224 agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società;
2) la disposizione dell’art. 227 agli institori dell’imprenditore;
3) le disposizioni degli artt. 228 e 229 al commissario del concordato preventivo [o dell’amministrazione controllata] (1);
4) le disposizioni degli artt. 232 e 233 ai creditori.

Note:
(1) Ai sensi dell’art. 147, comma 2, DLgs. 9.1.2006 n. 5, tutti i riferimenti all’amministrazione controllata sono soppressi, a decorrere dal 16.7.2006.

Prassi/Giurisprudenza
Art. 236 - Concordato preventivo [e amministrazione controllata] (1)

Bancarotta - Concordato preventivo e successivo fallimento - Termini di prescrizione - Decorrenza (Cass. 4.8.2011 n. 31117)

Bancarotta - Integrazione da parte del liquidatore di beni del concordato preventivo - Esclusione (Cass. SS.UU. 7.12.2010 n. 43428)
Amministrazione controllata e reato di bancarotta - Effetti della riforma del diritto fallimentare - Abrogazione dell'amministrazione controllata - Punibilità della precedente bancarotta nell'amministrazione controllata - Esclusione (Cass. SS.UU. 12.6.2009 n. 24468)
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