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Art. 228 – Interesse privato del curatore negli atti del fallimento

Salvo che al fatto non siano applicabili gli artt. 315, 317, 318, 319, 321, 322 e 323 del codice penale, il curatore che prende interesse privato in qualsiasi atto del fallimento direttamente o per interposta persona o con atti simulati è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa non inferiore a lire 400.000 [n.d.r. 206,00 euro].
La condanna importa l’interdizione dai pubblici uffici.

 

Prassi/Giurisprudenza
Art. 228 - Interesse privato del curatore negli atti del fallimento

Turbata libertà degli incanti - Istanza di sospensione della vendita dei beni - Intimidazioni al curatore - Esclusione (Cass. pen. 8.8.2013 n. 34519)
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