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Art. 128 – Approvazione del concordato (1)

Il concordato è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto. Ove siano previste diverse classi di creditori, il concordato è approvato se tale maggioranza si verifica inoltre nel maggior numero di classi. (2)
I creditori che non fanno pervenire il loro dissenso nel termine fissato dal giudice delegato si ritengono consenzienti.
La variazione del numero dei creditori ammessi o dell’ammontare dei singoli crediti, che avvenga per effetto un provvedimento emesso (3) successivamente alla scadenza del termine fissato dal giudice delegato per le votazioni, non influisce sul calcolo della maggioranza.
Quando il giudice delegato dispone il voto su più proposte di concordato ai sensi dell’articolo 125, secondo comma, terzo periodo, ultima parte, si considera approvata quella tra esse che ha conseguito il maggior numero di consensi a norma dei commi precedenti e, in caso di parità, la proposta presentata per prima. (4)

Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 118, comma 1, DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
Testo precedente: “(Approvazione del concordato) – Il concordato è approvato se riporta il consenso della maggioranza numerica dei creditori aventi diritto al voto, la quale rappresenti almeno i due terzi della somma dei loro crediti.
I creditori che non fanno pervenire la loro dichiarazione nel termine indicato nell’art. 125 si ritengono consenzienti, salvo quanto disposto dal comma secondo dell’articolo precedente.
La variazione del numero dei creditori ammessi o dell’ammontare dei singoli crediti, che avvenga per effetto di sentenza posteriore alla scadenza del termine indicato nell’art. 125, non influisce sul calcolo della maggioranza.”.
(2) Comma sostituito agli originari commi primo e secondo dall’art. 9, comma 7, lett. a), DLgs. 12.9.2007 n. 169, in vigore dal 1.1.2008. Ai sensi del successivo art. 22, comma 2, la disposizione si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1.1.2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente a tale data.
Testo precedente: “Il concordato è approvato se riporta il voto favorevole dei creditori che rappresentino la maggioranza dei crediti ammessi al voto.
Ove siano previste diverse classi di creditori, il concordato è approvato se riporta il voto favorevole dei creditori che rappresentino la maggioranza dei crediti ammessi al voto nelle classi medesime.”.
(3) Le parole “un provvedimento emesso” sono state sostituite alle precedenti “una sentenza emessa” dall’art. 9, comma 7, lett. b), DLgs. 12.9.2007 n. 169, in vigore dal 1.1.2008. Ai sensi del successivo art. 22, comma 2, la disposizione si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1.1.2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente a tale data.
(4) Comma inserito dall’art. 61, comma 2, L. 18.6.2009 n. 69, in vigore dal 4.7.2009.

Prassi/Giurisprudenza
Art. 128 - Approvazione del concordato (1)
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