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Art. 118 – Casi di chiusura

Salvo quanto disposto nella sezione seguente per il caso di concordato, la procedura di fallimento si chiude:
1) se nel termine stabilito (1) nella sentenza dichiarativa di fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo;
2) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell’attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l’intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione (2);
3) quando è compiuta la ripartizione finale dell’attivo;
4) quando nel corso della procedura si accerta che la sua prosecuzione non consente di soddisfare, neppure in parte, i creditori concorsuali, nè i crediti prededucibili e le spese di procedura. Tale circostanza può essere, accertata con la relazione o con i successivi rapporti riepilogativi di cui all’articolo 33. (3)
Nei casi di chiusura di cui ai numeri 3) e 4), ove si tratti di fallimento di società il curatore ne chiede la cancellazione dal registro delle imprese. (4) La chiusura della procedura di fallimento della società nei casi di cui ai numeri 1) e 2) (5) determina anche la chiusura della procedura estesa ai soci ai sensi dell’articolo 147, salvo che nei confronti del socio non sia stata aperta una procedura di fallimento come imprenditore individuale. (6)

Note:
(1) Le parole “nel termine stabilito” sono state sostituite alle precedenti “nei termini stabiliti” dall’art. 108, comma 1, lett. a), DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
(2) Le parole “tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione” sono state sostituite alle precedenti “il compenso del curatore e le spese di procedura” dall’art. 108, comma 1, lett. b), DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
(3) Numero sostituito dall’art. 108, comma 1, lett. c), DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
Testo precedente: “quando non possa essere utilmente continuata la procedura per insufficienza di attivo.”.
(4) Periodo sostituito dall’art. 9, comma 1, lett. a), DLgs. 12.9.2007 n. 169, in vigore dal 1.1.2008. Ai sensi del successivo art. 22, comma 2, la disposizione si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1.1.2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente a tale data.
Testo precedente: “Ove si tratti di fallimento di società il curatore ne chiede la cancellazione dal registro delle imprese.”.
(5) Le parole “nei casi di cui ai numeri 1) e 2)” sono state inserite dall’art. 9, comma 1, lett. b), DLgs. 12.9.2007 n. 169, in vigore dal 1.1.2008. Ai sensi del successivo art. 22, comma 2, la disposizione si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1.1.2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente a tale data.
(6) Comma inserito dall’art. 108, comma 1, DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.

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