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Art. 116 – Rendiconto del curatore (1)

Compiuta la liquidazione dell’attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore presenta al giudice delegato l’esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura.
Il giudice ordina il deposito del conto in cancelleria e fissa l’udienza che non puo’ essere tenuta prima che siano decorsi quindici giorni dalla comunicazione del rendiconto a tutti i creditori. (2)
Dell’avvenuto deposito e della fissazione dell’udienza il curatore da’ immediata comunicazione ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, ai creditori in prededuzione non soddisfatti, con posta elettronica certificata, inviando loro copia del rendiconto ed avvisandoli che possono presentare eventuali osservazioni o contestazioni fino a cinque giorni prima dell’udienza con le modalita’ di cui all’articolo 93, secondo comma. Al fallito, se non e’ possibile procedere alla comunicazione con modalita’ telematica, il rendiconto e la data dell’udienza sono comunicati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. (3)
Se all’udienza stabilita non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo, il giudice approva il conto con decreto; altrimenti, fissa l’udienza innanzi al collegio che provvede in camera di consiglio.

Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 106, comma 1, DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
Testo precedente: “(Rendiconto del curatore). – Compiuta la liquidazione dell’attivo prima del riparto finale, il curatore presenta al giudice delegato il conto della gestione.
Il giudice ordina il deposito del conto in cancelleria, e fissa l’udienza nella quale ogni interessato può presentare le sue osservazioni. L’udienza non può essere tenuta prima che siano decorsi quindici giorni dal deposito.
Dell’avvenuto deposito e della fissazione della udienza è data immediata comunicazione al fallito e ai singoli creditori.
Se all’udienza stabilita non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo, il giudice approva il conto; altrimenti provvede a norma dell’art. 189 del codice di procedura civile, fissando l’udienza innanzi al collegio non oltre i venti giorni successivi.”.
(2) Comma sostituito dall’art. 17, comma 1, lett. m), n. 1), DL 18.10.2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2012 n. 221. Per l’applicazione della presente disposizione si veda il successivo comma 4.
Testo precedente: “Il giudice ordina il deposito del conto in cancelleria e fissa l’udienza fino alla quale ogni interessato può presentare le sue osservazioni o contestazioni. L’udienza non può essere tenuta prima che siano decorsi quindici giorni dal deposito.”.
(3) Comma sostituito dall’art. 17, comma 1, lett. m), n. 2), DL 18.10.2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2012 n. 221. Per l’applicazione della presente disposizione si veda il successivo comma 4.
Testo precedente: “Dell’avvenuto deposito e della fissazione dell’udienza, il curatore dà immediata comunicazione ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, ai creditori in prededuzione non soddisfatti ed al fallito, avvisandoli che possono prende visione del rendiconto e presentare eventuali osservazioni o contestazioni fino all’udienza.”.

Prassi/Giurisprudenza
Art. 116 - Rendiconto del curatore (1)
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