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Art. 108 – Poteri del giudice delegato (1)

Il giudice delegato, su istanza del fallito, del comitato dei creditori o di altri interessati, previo parere dello stesso comitato dei creditori, può sospendere, con decreto motivato, le operazioni di vendita qualora ricorrano gravi e giustificati motivi ovvero, su istanza presentata dagli stessi soggetti entro dieci giorni dal deposito di cui al quarto comma dell’articolo 107, impedire il perfezionamento della vendita quando il prezzo offerto risulti notevolmente inferiore a quello giusto tenuto conto delle condizioni di mercato.
Per i beni immobili e gli altri beni iscritti in pubblici registri, (2) una volta eseguita la vendita e riscosso interamente il prezzo, il giudice delegato ordina, con decreto, la cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo.

Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 95, comma 1, DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
Testo precedente: “(Modalità della vendita degli immobili). – La vendita degli immobili deve farsi con incanto. Il giudice delegato tuttavia, su proposta del curatore, sentito il comitato dei creditori e con l’assenso dei creditori ammessi al passivo, aventi un diritto di prelazione sugli immobili, può ordinare la vendita senza incanto, ove la ritenga più vantaggiosa.
Le vendite sono disposte con ordinanza dal giudice delegato, su istanza del curatore, ed hanno luogo innanzi al giudice medesimo, salvo quanto disposto dall’articolo 578 del codice di procedura civile.
Il giudice che procede può sospendere la vendita, quando ritiene che il prezzo offerto sia notevolmente inferiore a quello giusto.
Un estratto dell’ordinanza che dispone la vendita è notificato dal curatore a ciascuno dei creditori ammessi al passivo con diritto di prelazione sull’immobile, nonché ai creditori ipotecari iscritti.”.
(2) Le parole “Per i beni immobili e gli altri beni iscritti in pubblici registri,” sono state sostituite alle precedenti “Per i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico e per i beni immobili” dall’art. 7, comma 7, DLgs. 12.9.2007 n. 169, in vigore dal 1.1.2008. Ai sensi del successivo art. 22, comma 2, la disposizione si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1.1.2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente a tale data.

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Art. 108 - Poteri del giudice delegato (1)
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